Falsa Pastiera Bicolore

La mia amica Ginevra (su instagram “ginevralandia”) è apparsa nel mensile di aprile su Novella Cucina con un po’ di ricette e anche con la famosissima pastiera che abbiamo anche fatto sotto al tendone di Bake Off 10 Italia e così mi so detto “guardiamo un po’ come l’ha fatta Gine e vediamo che suggerimenti mi può dare” e proprio così mi ha aiutato un po’ e questo è quello che è venuto fuori. Siccome a me garba il cioccolato da impazzire, era impossibile che non lo avessi inserito all’interno della crema e infatti l’ho fatto. Possiamo dire che può essere una torta Yin e Yang perché alla fine mi dispiaceva non farla anche un po’ tradizionale. Ho usato comunque il grano già cotto che ci ho messo un’eternità per trovarlo e ringrazio la ragazza della Coop a Venezia Mestre che me l’ha trovato, grazie mille ragazza. All’interno di entrambe ci sono sempre le immancabili scorze di cedro e arancia candita e poca poca cannella perché mi garba poco ahaha. Ho usato uno stampo a crostata in silicone perché ho lasciato quello per la pastiera a casa mia in Toscana e quindi chi si accontenta gode, come sempre. Ah, uhh mamma, mi stavo dimenticando la canzone di accompagnamento: “Uh-Heung” degli DKZ, è parecchio bellina e il ritmo è spaziale 😀


Utensili necessari:


  • planetaria o sbattitore
  • ciotole
  • frusta
  • pellicola alimentare
  • 2 stampi in silicone da 12cm diametro
  • leccapentole
  • carta da forno
  • setaccio
  • pentolino
  • stampo in silicone 24cm diametro
  • matterello

Tempo di preparazione:

🕦 2 ore (cottura e tempi di raffreddamento compresi)



Con queste dosi vi vengono una “pastiera” da 24cm diametro e due piccoline da 12cm diametro (vi avanzerà poca poca frolla, mentre la crema dovrebbe essere finita completamente)


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Ingredienti pasta frolla:

  • 2 uova
  • 200gr farina 00
  • 90gr burro semi morbido
  • 90gr zucchero
  • q.b. scorza limone
  • q.b. sale

Ingredienti grano:

  • 290gr grano cotto
  • 280gr latte intero
  • 35gr zucchero
  • 45gr burro
  • q.b. aroma di estratto di vaniglia
  • q.b. scorza arancia

Ingredienti decorazione e interno:

  • Il grano cotto di prima
  • 250gr ricotta
  • 2 uova
  • 1 tuorlo
  • 75gr cedro candito
  • 75gr arancia candita
  • 160gr zucchero
  • 50gr gocce di cioccolato (per la versione al cioccolato)
  • 30gr cacao amaro in polvere (per la versione al cioccolato)
  • q.b. cannella in polvere
  • q.b. zucchero a velo e/o cacao amaro in polvere

Procedimento pasta frolla:

– 1 –

In planetaria, oppure sul tavolo se non volete usare la planetaria, mettere i 200gr di farina 00, i 90gr di zucchero e di burro semi morbido tagliato a pezzetti, la scorza di limone ed il pizzico di sale e facciamo montare gol gancio foglia fino a che il burro non si “scioglie” e il tutto sembra un composto sabbioso. Adesso aggiungiamo le due uova e facciamo montare alla massima velocità per giusto giusto 30 secondi o giù di lì. Se non avete la planetaria e usate le mani, armatevi di pazienza e fate tutto con molta energia, molto probabilmente dovreste infarinarvi spesso le mani perché sennò vi si appiccica ogni cosa. Avendo ottenuto ora un impasto quasi omogeneo, sporcatevi le mani di farina e schiacciate l’impasto fino a formare un panetto tondo (anzi, una schiacciata) così in frigo rapprende prima e anche molto meglio. Avvolgetela nella pellicola alimentare e mettete in frigo a riposare per minimo un’ora. Io l’ho fatta riposare in frigo tutta la notte perché non trovavo il grano e quindi avevo perso le speranze di poterla fare subito.

– 2 –

Mentre la frolla, voi andate a fare subito il grano perché si deve raffreddare bene.

– 3 –

Comunque una volta che avete fatto il grano e la crema ecc, prendete la frolla dal frigo, cospargete bene bene il tavolo o il piano da lavoro con abbondante farina e stendete la frolla con un matterello (anche lui sporco di farina). Stendete fino ad ottenere uno spessore che vi aggrada, io siccome non sono un metro e qui a Venezia non lo abbiamo nemmeno in casa, vi dirò che era spessa quanto 1 fagiolo borlotto (quello l’ho in casa ahahah).

– 4 –

Prendete lo stampo in silicone o in alluminio, quello che avete a casa andrà sicuramente bene raga, e col matterello avvolgiamo la frolla attorno e la stendiamo poi sullo stampo stando attenti a non rompere nulla, e delicati delicati, la fate aderire per bene anche ai bordi dello stampo. Tagliate la parte in eccesso, bucherellate sia il fondo che i bordi con una forchetta e riempite con la crema cercando di creare il famoso yin e yang, oppure buttate ogni cosa sparsa come più vi aggrada (ogni dolce è un “come più vi aggrada”) e livellate la superficie.

– 5 –

Con la pasta frolla avanzata, ritagliate 7 strisce (io ne ho messe 6 perché sennò rovinavo la centralità delle strisce che ormai avevo già messo), e mettetele pure esse sopra alla crostata. Mettete la crostata-pastiera in congelatore per tutto il tempo che il forno ci mette per arrivare a temperatura.


Procedimento grano e ripieno:

– 1 –

Mentre la frolla è in frigo ad apprendersi, in un pentolino mettete 290gr di grano già cotto, 280gr di latte intero, la scorza di arancia e l’estratto di aroma di vaniglia, i 35gr di zucchero e i 45gr di burro e fate cuocere a fuoco medio per 15 minuti. Una volta cotto, fate raffreddare e appena si raffredda possiamo procedere con ciò che c’è da fare dopo.

– 2 –

Raffreddato il grano, aggiungiamo 250gr di ricotta, 160gr di zucchero, 2 uova ed 1 tuorlo e mescoliamo energicamente. Aggiungiamo i 75gr di cedro e scorza di arancia candita e rimescoliamo bene.

– 3 –

Adesso se volete, oppure no, potete dividere la crema in due parti uguali: in una aggiungete il pizzico di cannella e nell’altra crema invece aggiungiamo i 50gr di gocciole di cioccolato ed i 30gr di cacao amaro in polvere. Mescoliamo energicamente tutti e due per bene e boom, subito di corsa riempire la crostata-pastiera. RITORNARE A LEGGERE IL PROCEDIMENTO DELLA FROLLA PER CONTINUARE, PASSAGGI 4 E 5.


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Decorazione o “almeno ci si prova”:

Una volta che avete fatto tutto ciò che è descritto sopra, accendiamo il forno a 180 gradi, modalità statica e inforniamo nella parte bassa del forno per 1 ora. Passata l’ora, coprite con carta da forno e fate cuocere per altri 10 minuti ancora. Una volta pronta, levate dal forno e fatela assolutamente raffreddare anche accanto ad una finestra che invece di essere ad aprile, pare di essere ancora a dicembre manca poco. Torta raffreddata, arriva la parte più difficile, ovvero va sformata: attenti, più fredda è e nulla vi succederà. Capovolgetela attentamente: prendete un vassoio e ponetelo sopra la torta, girate piano piano e ponete ora sulla base un altro vassoio e rigirate sempre con calma che ancora c’è tempo per Pasqua. C’è da dire che la pastiera oltre allo zucchero a velo, mi pare di non averla vista con altri tipi di decorazione, quindi per questa volta stiamo sul classico, ovvero senza niente altro più se non lo zucchero a velo, e se non ce lo volete mettere, beh, non ce lo mettete stop 😛


Canzone d’ispirazione per questa ricetta


Consigli o piccoli accorgimenti:

Come spero si sia visto dal titolo, non è una vera e propria pastiera, io l’ho fatta con le cose che avevo a casa e con gli ingredienti che mi garbano anche perché la devo mangiare io (sì, ok anche i miei coinquilini, ma la faccio io quindi shh). Se volete la ricetta quella vera, originale, forse dovete cercare su un altro sito ahaha.

Se mentre fate la frolla, non sta venendo come dovrebbe venire e vi sembra troppo molliccia, aggiungete altri 20gr di farina gradualmente e non di più e ricordate comunque che non dovete impastarla alla massima velocità.

Se volete fare una pastiera totalmente al cacao, nella frolla levate 20gr di farina e aggiungete 30gr di cacao amaro in polvere.

Se non vi garbano i canditi e la cannella, potete sostituirli anche con delle nocciole o qualsiasi altra frutta secca, tanto ormai non era una pastiera sin dall’inizio, quindi nessuno vi critica, figuriamoci ahahah.

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Una replica a “Falsa Pastiera Bicolore”

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